BEACH SITTING. RISVEGLIARSI ALLA VITA CONTEMPLANDO L’OCEANO - Go as a river
Il Beach Sitting è un modo di entrare nell’esperienza della meditazione, in cui l’accento è posto sull’essere presenti, immersi nella bellezza della natura.
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BEACH SITTING. RISVEGLIARSI ALLA VITA CONTEMPLANDO L’OCEANO

Con l’espansione della consapevolezza l’esperienza del vivere, incluse le attività più banali, acquista chiarezza e freschezza. Nel pieno dell’attività, sappiamo chi siamo, sappiamo di essere qualcosa di più del corpo, del dramma personale, e la chiarezza e lo stupore della nostra connessione fondamentale acquistano sempre più spessore.

~ Ezra Bayda

 

 

Un paio di settimane fa ho partecipato a una mattinata di pratica in spiaggia lungo Pacific Beach, in California, dove sto trascorrendo la mia estate allo Zen Center di San Diego con Ezra Bayda ed Elizabeth Hamilton.

 

È qualche giorno che desideravo annotare emozioni, appunti mentali e sensazioni fisiche che sono emerse – scrivere mi aiuta a mettere ordine e a dare incisività e durevolezza all’esperienza, per poi condividerla con gli altri – ma mi sono presa il tempo di ripetere più volte questa pratica da sola, ogni sera al tramonto.

 

Così, nei giorni scorsi, riflettevo sul fatto che talvolta abbiamo una visione romanticizzata della meditazione, che ci porta a credere che raggiungeremo l’illuminazione guardando una foglia cadere da un albero. Quando lasciamo un po’ andare questa piacevole illusione, allora iniziamo a scoprire che la pratica ha a che vedere con la possibilità di coltivare intenzionalità, costanza e gentilezza, che occorre essere disponibili a incontrare tutti gli ostacoli che poniamo, e che senza la pazienza e la tenerezza per noi stessi non può esserci chiara visione.

 

Solo allora, quando siamo disposti a comprendere la forza del sonno a occhi aperti e a incontrarci per davvero, così come siamo – solo allora, una foglia che cade da un albero basta a farci entrare intimamente in connessione con la vita. Tutto si rivela ai nostri occhi in un modo completamente nuovo, anche una mattinata in spiaggia, in cui semplicemente inspiriamo ed espiriamo seduti di fronte all’oceano.

 

Il Beach Sitting è un modo diverso di entrare nell’esperienza della meditazione, in cui l’accento è posto sull’essere presenti, rimanendo immersi nella bellezza della natura.

 

SITTING BY THE OCEAN
Diversi anni fa, in uno dei miei primi approcci alla meditazione, decisi di andare a meditare in spiaggia all’alba. Ricordo che era estate, ero in vacanza al mare e appena arrivata sulla mia spiaggetta preferita – isolata e lontana da ogni possibile interferenza – mi misi comodamente seduta in riva al mare pregustando il momento di quiete che avevo immaginato. Neanche il tempo di chiudere gli occhi, e alcuni ragazzi che si erano appena svegliati dopo aver fatto serata in spiaggia, cominciarono a ridere, a sfilarsi via il costume e a tuffarsi a mare di fronte a me tra le urla di libertà.

 

Non era possibile. Dove avevo sbagliato? Conclusi che la meditazione non faceva per me, che la pace interiore era una chimera e che ci sarebbe stato sempre qualcosa o qualcuno a portarmela via.

 

Avvicinarsi alla pratica con la pretesa di trovare fuori di noi ciò che andiamo cercando, o di mettere ogni cosa in ordine così da sentire che è tutto sotto controllo, può essere un’esperienza molto deludente. Non a caso un famoso aforisma di Robert M. Pirsig insegna che l’unico Zen che trovi in cima alla montagna è lo Zen che porti lassù.

 

Con questa premessa nella mente e nel cuore, il Beach Sitting è stata un’esperienza completamente nuova. Abbiamo alternato tre momenti di meditazione da mezz’ora ciascuno, seduti gli uni accanto agli altri. Di fronte, l’immensità dell’oceano. Durante questa pratica si è invitati a mantenere gli occhi aperti e a rimanere in connessione con ciò che è presente in questo momento coltivando un senso di raccoglimento.

 

La spiaggia, il rumore delle onde, il verso dei gabbiani, la brezza marina, la sabbia dorata, il calore del sole, il profumo di salsedine. I ragazzi che fanno surf, i bambini che giocano, una coppia di anziani che passeggia mano nella mano, le ragazze che corrono. Il respiro che sostiene, il cuore che batte, il vento che accarezza i capelli, la vita che ci attraversa proprio ora.

 

La pace che è qualcosa di più vasto di ciò che rincorriamo e ci aspettiamo di trovare.

 

E ogni volta che ci accorgiamo di essere portati via dai contenuti della mente, non importa quanto siano seducenti le storie che ci raccontiamo, ecco un momento di mindfulness, un piccolo risveglio che ci offre l’occasione di tornare qui, all’unico momento che possiamo veramente vivere.

 

“Ah, come vorrei anch’io un corpo così”, “Sì, qui potrei venire a vivere per sempre”, “Quanta dolcezza in quei due signori ancora così innamorati”, “Questa vita è proprio degna di essere vissuta”. Osservare, lasciare andare, ritornare. Siamo molto di più del nostro panorama mentale.

 

GATHA WALKING

La meditazione seduta è alternata da due momenti da venti minuti ciascuno (ma potete dedicare a questa pratica e alle altre il tempo che volete) di gatha walking, una particolare meditazione camminata che si avvicina molto per il suo ritmo al nostro modo abituale di camminare, offrendo quindi un ottimo spunto di pratica informale nella vita quotidiana.

 

Gatha walking significa camminare all’aperto con una strofa e ripeterla silenziosamente mentre camminiamo – non allo scopo di cambiare il nostro stato emotivo, ma di riportare l’attenzione sul giusto binario. Talvolta si ha una sensazione vivida, un’esperienza viscerale di presenza che ha a che vedere con l’essere svegli mentre camminiamo, con il sintonizzarsi di più sui propri sensi, le persone, l’ambiente.

 

Se volete, potete utilizzare questa strofa – Ezra ha dato ad ognuno di noi un piccolo promemoria da tenere tra le mani per poterla ripetere:

 

 

Quando cammino la mente si distrae.
A ogni suono la mente torna.
A ogni respiro il cuore è aperto.
A ogni passo tocco la terra.

 

Camminando con questa consapevolezza, ogni passo ha il massimo valore e così il nostro passaggio su questa terra.

 

GET-TOGETHER

Il Beach Sitting è terminato con un informal lunch in spiaggia in cui abbiamo apprezzato il semplice stare insieme e la condivisione del pasto e dell’esperienza.

 

C’è un senso di generosità e di connessione nell’aprirsi agli altri, portando il proprio contributo, e ce n’è altrettanta nel saperlo ricevere, praticando l’ascolto gentile e consapevole. E c’è un’enorme pienezza e gratitudine nell’incontrare nella nostra vita chi ci ispira a vivere con un cuore risvegliato.

 

Ovunque voi siate quest’estate, vi auguro di farne esperienza.

 

Buona pratica!

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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