COSA POSSIAMO IMPARARE DAI BAMBINI SULLA GRATITUDINE
Questi sono alcuni tra i disegni dei bambini: erano tutti meravigliosi, pieni di amore e del loro piccolo universo fatto di attimi intesi e di piccole cose.
gratitudine
51892
post-template-default,single,single-post,postid-51892,single-format-standard,cookies-not-set,eltd-core-1.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,borderland-ver-1.17, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,,grid_1300,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

COSA POSSIAMO IMPARARE DAI BAMBINI SULLA GRATITUDINE

Un atteggiamento di gratitudine è la più alta forma di yoga.

~ Yogi Bhajan

 

 

Oggi vi voglio raccontare una storia semplice.

 

È una storia di bambini, i bimbi che incontro ogni settimana durante il percorso MINDFUL KIDS. I miei piccoli maestri zen.

 

Nel nostro ultimo incontro ho regalato a tutti un diario rosso a forma di cuore, chiedendo di trasformarlo nel loro diario della gratitudine.

 

“Chi di voi ha mai sentito la parola gratitudine?”, ho chiesto.

 

“Io! È quando.. è come.. è quando sei felice per qualcosa di bello che hai ricevuto e dici grazie.”, mi hanno risposto.

 

“Bene. È proprio così. E allora per la prossima settimana vi chiedo di prendervi ogni giorno il tempo di ripercorrere la vostra giornata e notare se c’è qualcosa per cui volete dire grazie. Poi, scrivetelo o disegnatelo sul vostro nuovo diario e la settimana prossima lo condividiamo.” ho concluso.

 

Questi sono alcuni tra i numerosi disegni dei bambini: erano veramente tutti meravigliosi, pieni di amore e del loro piccolo universo fatto di attimi intensi e di piccole cose. Ne ho scelti 3 da condividere qui.

 

Mi è tornato in mente che la parola yoga significa unione, ed è proprio vero che un atteggiamento di gratitudine è la più alta forma di yoga. La gratitudine rende ciò che abbiamo abbastanza e ci connette alla pienezza della vita. Come tutte le altre qualità, va coltivata. La heartfulness, proprio come la mindfulness, è una pratica quotidiana.

 

Io oggi sono grata per la straordinaria opportunità di crescere e imparare, che mi viene offerta ogni giorno quando insegno mindfulness.

 

E voi, per che cosa siete grati?

 

Buona lettura!

 

gratefulness-for-daddy

RAUL, 8 anni.

“Ringrazio papà per essere stato al mio passo”

Quando gli ho chiesto se aveva voglia di raccontarcelo, ha detto che stava andando in piscina accompagnato dal papà. Era in ritardo e si è messo a correre, ed è stato bellissimo vedere che il papà anziché sgridarlo o chiedergli di rallentare si è messo a correre assieme a lui. Era ancora molto felice nel raccontarmelo e, non so voi, ma io mi commuovo ancora mentre lo scrivo pensando a quanto a volte un piccolo gesto, un ammorbidirsi rispetto alle nostre regole, possa rappresentare per i bambini, per i nostri figli, un momento speciale di gioia.

 

self-gratitude

DARIA, 9 anni.

“Sono grata con me di essere riuscita a suonare un flauto bene”

Quanti di voi riescono a rivolgere sentimenti di amore e di gratitudine per sé stessi? Per le piccole cose, intendo, non solo se riusciamo a compiere grandi imprese. Forse per Daria suonare un flauto è una grande impresa, non lo so: quello che è certo è che il suo cuore è abbastanza grande per includere un po’ di amore anche per lei.

 

family-gratitude

CHIARA, 7 anni.

“Sono grata di essere stata bene oggi con la mia famiglia”

Per quello che so, Chiara è una bambina che sta bene ogni giorno con la sua famiglia. Eppure, continua a non darlo per scontato. E questa, sì, è la più alta forma di yoga.

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

No Comments

Post a Comment