GENITORI CONSAPEVOLI - Go as a river
Cosa significa portare consapevolezza nella relazione con i nostri figli? Semplicemente esserci e non perdere la bellezza del momento presente.
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GENITORI CONSAPEVOLI

Quando si arriva ad accettare che persino fra gli esseri umani più uniti continuano a esistere distanze infinite, si può vivere meravigliosamente fianco a fianco solo se ciascuno riesce ad amare quella distanza in modo da vedere l’altro stagliarsi contro il cielo nella sua completezza.

~ Rainer Maria Rilke

 

 

Buongiorno Mamme e Papà!

 

Chi di voi mi segue sulla pagina Facebook sa che nei giorni scorsi ero a Salisburgo per partecipare ad un seminario di mindful parenting con Jon Kabat-Zinn e Myla Kabat-Zinn.

 

Mindful parenting, ovvero la possibilità di portare consapevolezza nella relazione con i nostri figli, con il nostro partner, in famiglia.

 

Eravamo circa 200 persone, un numero impensabile solo qualche anno fa attorno a questo tema. Eppure qualcosa sta cambiando, il mondo sta cambiando ed oggi ho propria voglia di essere parte di questo cambiamento e condividere con voi gli insegnamenti preziosi che ho portato con me a casa, su come essere genitori consapevoli.

 

NON UNA TEORIA, MA UNA PRATICA
Essere genitori è un’avventura e uno dei compiti più difficili sulla Terra, a cui la maggior parte di noi si avvicina senza nessuna preparazione. Proprio come la vita, si tratta di una sorta di “laboratorio” in cui siamo invitati a guardare in profondità. La mindfulness non è una bella idea, è una pratica. La pratica di navigare nella nostra esperienza, riconoscendo che i primi esperti siamo noi. La pratica di ricordare che siamo integri e completi e che la vita ci permette di crescere quando ci prendiamo la responsabilità di riconoscere che andiamo già molto bene così come siamo, anche come genitori.

 

ESSERE IN RELAZIONE
Al cuore di questa pratica c’è la volontà di connetterci con la nostra mente, il nostro cuore, il corpo, i pensieri e le emozioni; ma anche con il panorama esterno, con i nostri bambini, con la famiglia.
Cosa significa portare consapevolezza nella relazione con i nostri figli? Significa non essere sempre nella modalità del pilota automatico, non perdere la bellezza del momento presente.

 

DISTANZE INFINITE
La citazione di Rilke apre il libro scritto da Jon e Myla Kabat-Zinn, Il Genitore Consapevole. È un invito a riconoscere il mistero della distanza infinita che esiste anche nelle nostre relazioni più intime.
Possiamo onorare il fatto che non conosciamo veramente i nostri figli e che non li conosceremo mai per davvero? Possiamo rispettare il mistero? L’idea che abbiamo dei nostri figli potrebbe non corrispondere alla realtà di chi sono veramente: possiamo semplicemente notare quanto siamo attaccati a questa idea?

 

LASCIARE ANDARE L’ASPETTATIVA
Talvolta la pratica è vedere l’aspettativa che nutriamo, e magari chiederci se ci è utile. Diventiamo genitori portando con noi la nostra esperienza di bambini e questo influenza l’aspettativa che portiamo con noi su come costruire la nostra famiglia. La pratica ci invita allora a vivere ogni momento come un’opportunità per esserci veramente e diventare consapevoli di pensieri, aspettative, preoccupazioni (e considerarli esattamente per ciò che sono: pensieri, aspettative, preoccupazioni).

 

LA FRESCHEZZA DI OGNI MOMENTO
A volte possiamo sentirci persi, e questa è la nostra pratica. In questi momenti è importante ricordare che non miriamo ad essere perfetti, ma ad esserci. Spesso non possiamo cambiare le condizioni esterne (se ci troviamo ad esempio di fronte ad una situazione difficile con i nostri figli), ma possiamo sempre cambiare il modo in cui andiamo incontro a queste situazioni, imparando a rispondere anziché reagire meccanicamente a ciò che ci fa paura.
Possiamo lasciare spazio alla gioia di essere genitori ed essere presenti momento per momento, anche solo per un attimo. Mentre teniamo i nostri figli per mano, ad esempio.

 

FLUIRE CON IL CAMBIAMENTO
Forse per un momento ci sembrerà di essere genitori mindful, e il momento dopo sarà un disastro. E tuttavia non significa altro se non che siamo meravigliosamente umani e che possiamo accettare che in questo momento le cose vanno così e che questo non significa che andranno così per sempre.
E che le difficoltà sono una parte importante della relazione con i nostri figli e che possiamo fluire con il cambiamento, riconoscendo che stiamo facendo del nostro meglio e coltivando gentilezza e compassione verso noi stessi e verso la situazione difficile che ci troviamo a vivere.

 

CRESCERE CON I BAMBINI
Anziché misurare i nostri bambini rispetto alle nostre aspettative, possiamo aprirci alla possibilità di vedere i nostri figli così come sono, aprendo le porte all’amore. I nostri figli, in questo modo, diventano una guida nell’insegnarci come espandere la nostra capacità di amare.

 

Possiamo crescere assieme ai nostri bambini, stiamo compiendo lo stesso viaggio. Di fatto, crescere insieme è ciò che fanno le famiglie sane – non solo i bambini, ma anche i genitori.

 

Buona pratica!

 

(nella foto Luca e Alina, padre e figlia meravigliosamente innamorati)

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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