LA MAGIA DI CONNETTERSI AI BAMBINI - Go as a river
Ogni attimo con i bambini è una possibilità di connessione e questi esercizi di Mindfulness potranno donarvi alcuni momenti di pura magia.
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LA MAGIA DI CONNETTERSI AI BAMBINI

Il dono più prezioso che possiamo offrire agli altri è la nostra presenza. Quando la consapevolezza abbraccia le persone che amiamo, queste sbocceranno come fiori.

 

~ Thich Nhat Hanh

 

 

Lo scorso fine settimana ho avuto il piacere di guidare un gruppo di splendide mamme e i loro dolcissimi bambini in un pomeriggio di mindfulness e connessione, organizzato da Teddi Fattoria Scaldasole e Cocó & Design.

 

È stata, come sempre, un’esperienza molto intensa che ha portato attimi inaspettati di meraviglia e un’incredibile tenerezza.

 

I bambini, si sa, sono naturalmente mindful: sanno vivere il momento presente con apertura e curiosità, guardano il mondo con occhi limpidi e ascoltano i segnali provenienti dal corpo. Se tra i significati della parola “consapevolezza” c’è quello di ricordare, loro non hanno ancora dimenticato – non hanno lasciato, cioè, che la vita e le esperienze li allontanassero dal loro cuore, dalla saggezza innata che è già in ognuno di noi.

 

Praticare mindfulness assieme ai piccoli significa aiutarli a fare amicizia con le loro emozioni, a scoprire che il respiro è un luogo di calma sempre a disposizione, a diventare più fiduciosi e a sviluppare un’attenzione stabile, in un mondo che offre sempre più distrazioni.

 

Per i genitori, invece, la mindfulness è un invito a mantenere il cuore aperto e a considerare l’avventura di avere dei bambini come un’opportunità per esprimere ciò che di più profondo c’è nel proprio cuore, così da condividerlo con i figli e con il mondo.

 

Ogni volta che conduco la pratica con genitori e bambini, l’indicazione principale per mamme e papà è sempre una sola: stare semplicemente con l’esperienza del momento presente, qualunque essa sia, lasciando andare l’aspettativa su come questo momento dovrebbe essere.

 

Ogni attimo con i bambini è una possibilità di connessione, tuttavia la pratica sabato pomeriggio ci ha donato alcuni momenti di pura magia.

 

QUESTO RESPIRO

C’è qualcosa di miracoloso nel nostro respiro. Veniamo al mondo con una prima inspirazione e ce ne andiamo letteralmente “esalando l’ultimo respiro”; nel mezzo accade la nostra vita.

Cosa ci insegna la pratica? Che possiamo vivere questa preziosa vita che ci è stata data con pienezza e coraggio. Non più a caso, non più distrattamente. L’ancora per arrivare nel momento presente è proprio il nostro respiro.

Non importa quanto siamo presi e indaffarati, o completamente assorti dal nostro dramma personale: come dice Jon Kabat-Zinn “fintanto che stiamo respirando ci sono più cose giuste in noi, che cose sbagliate”.

Per i bimbi, ma poi anche per gli adulti, incontrare il respiro significa scoprire la temperatura dell’aria che entra ed esce attraverso le narici e notare come tutto il corpo – il petto, il pancino – si muove in risposta al respiro.

 

PRATICA di CONNESSIONE:

Una volta al giorno, interrompete quello che state facendo e sedete silenziosamente con i vostri bambini. State seduti senza aspettative, restate semplicemente con ogni respiro che entra ed esce. Quando iniziate a stare seduti con voi stessi e in compagnia dei vostri bimbi, per la prima volta potrete incontrarvi e apprezzarvi. Non occorrono parole.

Potete portare una manina sotto al naso e notare la temperatura dell’aria all’altezza delle narici, o poggiarla sul petto o sull’addome e lasciarvi cullare dal respiro.

Potete sperimentare il potere calmante di questa pratica di connessione nei momenti in cui insorge una lite o un capriccio e tutte quelle volte in cui sentite, come genitori, che state per perdere la pazienza. Siccome la mindfulness è un invito a creare spazio, createlo davvero questo spazio: state con ciò che provate, senza alimentarlo. Sedetevi e tornate assieme al respiro. Servirà a voi e ai bimbi.

 

IL BARATTOLO DELLE EMOZIONI

Quando conduco il programma MBSR per la riduzione dello stress, mi piace introdurre gli adulti alla pratica con questo passo tratto da un libro di Ezra Bayda, Star bene in acque torbide:

 

“Immaginate un bicchiere pieno d’acqua, con uno strato di fango sul fondo. Immaginate ora di agitare l’acqua in modo che divenga fangosa. Quest’acqua fangosa è il nostro surrogato della vita: un vortice di ansia e confusione. Corriamo di qua e di là cercando di non rimanere indietro, ma senza sapere bene cosa facciamo. Prendere questo bicchiere e posarlo è come metterci a sedere in meditazione. Cosa accade? Nel bicchiere il fango a poco a poco si posa sul fondo e l’acqua diventa trasparente e ferma. Nella pratica seduta, impariamo cosa significa acquietarsi.“

 

Con i bambini, il gioco che rende meglio questa metafora è il barattolo della calma o, come mi piace chiamarlo, il barattolo delle emozioni. Sì, perché lì dentro con i bimbi ci mettiamo le emozioni difficili, quelle che alle volte ci portano via spingendoci a fare cose di cui poi ci pentiamo.

Rabbia, tristezza, vergogna, paura, ma anche eccitazione, entusiasmo: al di là della loro piacevolezza o spiacevolezza, si tratta di emozioni difficili da gestire. Mentre costruiamo assieme il barattolo, esploriamo una ad una le emozioni, ne scegliamo il colore (attraverso i brillantini), le mappiamo nel corpo e scopriamo la possibilità di incontrarle, anziché farcene portare via.

 

PRATICA di CONNESSIONE:

Costruite assieme ai bimbi il vostro barattolo della calma (trovate le istruzioni che avevo condiviso tempo fa qui).

Nei momenti difficili, quando i vostri bambini sono agitati, tristi o arrabbiati, ricordatevi di questo prezioso alleato. Agitatelo vivacemente e osservate come qualcosa di simile sta accadendo in voi, nella vostra mente e nel vostro cuore: un vortice di brillantini gira all’impazzata, in maniera caotica e confusa.

Ora, posate il barattolino a terra e concedetevi di fermarvi, voi e i bambini: mentre i brillantini inizieranno a depositarsi sul fondo, anche voi, guidati dal respiro potrete ritornare al vostro centro, incontrando nuovamente la calma che possedete già ed è sempre a portata di mano.

 

LA MERENDA CONSAPEVOLE

Se c’è un esercizio che sorprende sempre grandi e piccini, quella è la merenda mindful. Certo, potremmo scoprirci impazienti e chiederci perché rallentare così tanto quando vogliamo proprio divorare la merenda che ci piace tanto. Eppure c’è qualcosa di magico nell’aspettare, nel rallentare, nel prestare semplicemente attenzione. Sabato, mentre conducevo la pratica con mamme e bimbi, mi sono davvero emozionata.

 

PRATICA di CONNESSIONE:

Scegliete una merenda, una colazione o uno spuntino da assaporare assieme ai vostri bimbi lentamente, attivando i sensi.

1. Preparate la colazione o la merenda con amore e piena attenzione.

2. Ora sedetevi e fate un bel respiro. Assaporate la bellezza di questo momento.

3. Concedetevi di osservare il cibo come se fosse un’opera d’arte, cogliete suoni, profumi, temperature e consistenze. Rallentate, non abbiate fretta!

4. Lasciate andare i programmi e fatevi nutrire dal momento presente. È un dono!

 

LA DOLCEZZA DI UN ABBRACCIO

C’è una qualità del cuore, la tenerezza, che è la forma di amore più primordiale e nutriente, è l’amore delle madri per i loro piccoli. L’abbraccio è uno dei modi più dolci per esprimerla.

 

PRATICA di CONNESSIONE:

Almeno una volta al giorno concedetevi un abbraccio con i vostri figli, che abbia l’intensità di una meditazione. Siate accurati, non abbracciateli distrattamente. Siate completamente presenti a questo momento, sentite il calore del loro corpo tra le vostre braccia, inspirate il loro profumo, i loro sogni e la loro energia, espirate amore, gentilezza e ciò che di più profondo c’è nel vostro cuore. Guardatevi negli occhi e offritevi un inchino.

 

Abbiate coraggio e fiducia, mamme e papà!

Godetevi le infinite gioie di essere genitori e siate coraggiosi di fronte alle difficoltà. Considerate qualunque cosa, inclusi i momenti più bui, come un’occasione preziosa che vi permetterà di crescere in amore e compassione. E nei momenti in cui vi sentirete disorientati o confusi, fermatevi e valutate la possibilità di non fare niente, se non creare dello spazio dentro di voi: questo vi lascerà maggiore calma e la libertà di rispondere alla vita con saggezza.

 

Buona giornata, buona connessione e buona pratica!

 

Ecco la gallery con le splendide foto dell’evento, scattate da Ilaria Corticelli – Creative Photographer.

 

 

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

5 Comments
  • Grazie Valentina per questo bellissimo racconto!

    Giugno 29, 2017 at 2:43 pm
  • Cara Valentina, mi sono sempre chiesta in cosa consistesse questa pratica, Ne sto approfittando ora, in un momento di calma, per capire meglio, leggendo il tuo blog e le info sul sito. Mi sembra tutto davvero molto affascinante, soprattutto quest’esperienza con i bimbi! Mi piacerebbe molto provare …

    Complimenti intanto per il tuo lavoro! 🙂
    Elisa

    Agosto 30, 2017 at 10:31 am

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