LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA - Go as a river
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LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA

Che cos’è la tenerezza? È l’amore che si fa vicino e concreto. È un movimento che parte dal cuore e arriva agli occhi, alle orecchie, alle mani. La tenerezza è usare gli occhi per vedere l’altro, usare le orecchie per sentire l’altro. Significa usare le mani e il cuore per accarezzare l’altro, per prendersi cura di lui. Sì, la tenerezza è la strada che hanno percorso gli uomini e le donne più coraggiosi e forti. Non è debolezza la tenerezza, è fortezza. È la strada dell’umiltà. 

~ Papa Francesco

C’è una qualità fondamentale, che è alla base di tutte le emozioni positive.

È quel senso di calore nel cuore, connotato da amore e affetto, che possiamo chiamare tenerezza e include in sé una moltitudine di altre qualità, tra cui la gioia, la generosità, la gentilezza, la compassione, la tolleranza, la chiarezza mentale, il coraggio.

Ne siamo tutti capaci, perché tutti possediamo un cuore caldo. Anche una creatura pericolosa come un serpente è in grado di tenerezza e calore per i propri piccoli e per ognuno di noi non è difficile fare esperienza del cuore tenero: accanto a un cucciolo o a una persona che amiamo, sentiamo calore per la sua presenza e il cuore è aperto.

Può variare il contesto, ma il sentimento è sempre lo stesso: un senso di connessione verso l’altro, la cura per il suo benessere, la sensazione che la sua gioia e la sua sofferenza siano anche nostre.

COME L’OSSIGENO

Per noi esseri umani, la tenerezza è come l’ossigeno. Non siamo erbe spontanee che crescono in un giardino trascurato, ma abbiamo bisogno di ricevere affetto per poter vivere. Grazie all’affetto, alla cura di qualcuno, siamo potuti diventare adulti, capaci di andare avanti sulle nostre gambe, e senza ricevere questo calore non saremmo in grado di sentire alcun tipo di forza e sicurezza dentro di noi.

Ma per poter stare bene abbiamo anche bisogno di dare affetto: da piccoli impariamo ad aprire il cuore ai genitori, a fratelli e sorelle, agli amici, agli animali.

Così come i polmoni richiedono ossigeno, il cuore ha bisogno di tenerezza. Senza questa forma di amore non possiamo fare esperienza della felicità. Forse possiamo trovarla nei piaceri sensoriali, nel lavoro dei nostri sogni, in una promozione, in questa o quell’altra esperienza, ma benché tutte queste cose contribuiscano nel breve termini a renderci più soddisfatti, non rappresentano una fonte di felicità autentica.

UNA PRATICA DI ESPANSIONE

Prendetevi un momento proprio ora, se lo volete, e portate alla memoria un momento della vostra vita in cui avete raggiunto uno dei vostri obiettivi, realizzando un desiderio personale.

Respirate in questa sensazione.

Ora, entrate nel cuore e notate se è aperto. Prendetevi il tempo per questa esplorazione e osservate con chiarezza se ogni volta che siete concentrati su voi stessi c’è uno stato di felicità autentica nel cuore.

Come ci si sente, invece, a provare il sentimento di espansione che ci connette agli altri?

Questo genere di riflessione è utile per portare alla luce dei sentimenti che altrimenti tendiamo a confondere con la felicità, se ci basiamo solo su condizione esterne, ignorando quanto possiamo continuare a sentirci profondamente ansiosi e insicuri internamente.

Creiamo storie sulla felicità, sebbene non di rado – guardandoci attorno con uno sguardo attento – l’evidenza dimostri il contrario e le persone che possiedono tutto ciò che desideriamo non sono propriamente felici. E allo stesso modo, se non ci fermiamo a riflettere, potremmo sentirci carenti perché forse non rispecchiamo lo standard imposto dalla società in cui viviamo, nonostante il nostro cuore sia pieno d’amore e non ci sia nulla che ci manchi davvero.

ABBRACCIARE LA VULNERABILITÀ

Qualsiasi persona ha bisogno di amore e tenerezza, proprio come ne ha bisogno un cucciolo. Questo genere di delicatezza, questa capacità di mantenere un cuore morbido in un mondo duro, è una qualità positiva. Ed è un segno di forza, non di debolezza, abbracciare la propria vulnerabilità.

Ora, gli esseri umani hanno una capacità che altre specie non hanno, che è quella di coltivare un’intenzione. Ad esempio, quella di scegliere di dare il benvenuto alla tenerezza e includere questa forma di amore sempre più nelle nostre giornate. Tenerezza per noi stessi, tenerezza per gli altri, tenerezza per la vita.

C’è una connessione tra la crescita interiore di ognuno di noi e il mondo di cui facciamo parte, e l’unico modo di essere di beneficio per gli altri è lavorare su noi stessi.

Vi auguro un vero e proprio addestramento alla tenerezza.

Buona pratica!

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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