LÌ AD ASPETTARCI - Go as a river
Ci son giorni in cui la gratitudine di potervi accompagnare in un percorso MBSR - in quel viaggio alla scoperta di noi stessi - è davvero intensa.
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LÌ AD ASPETTARCI

Ci sono giorni in cui la gratitudine di potervi accompagnare in un percorso MBSR – in quel viaggio alla scoperta di noi stessi – è davvero intensa. 

 

Vi vedo aprirvi alla vita e fiorire da una settimana all’altra, ho il privilegio di accogliere le vostre intuizioni, di commuovermi, piangere e ridere assieme a voi. Come dicono i millennials, quelli della mia generazione, sento un senso di scopo e davvero mi sembra che la felicità, la connessione, sia tutta qui.

 

Oggi condivido una riflessione di Beatrice, che sta seguendo il programma MBSR con me e ha notato “come talvolta si tenda ad andare a caccia di avvenimenti piacevoli, quando invece loro sono lì ad aspettarci. Come se non si trattasse di cercare, ma di trovare.”

 

Ha scritto una poesia, parte di una pièce teatrale, in cui un uccellino raccoglie delle cose dimenticate e costruisce un nido (nella parte precedente della pièce, un altro personaggio le aveva scartate e buttate via, in un supermercato).

 

Scrive Mary Oliver, poetessa statunitense che amo molto, in Sometimes:

 

Istruzioni per vivere una vita:
Presta attenzione.
Meravigliati.
Raccontalo.

 

Oggi ve lo racconto con i versi di Beatrice. 

Buona lettura, meravigliatevi!

 

POESIA DEL CARDELLINO

 

Guarda segugio, mentre tu raspi, arraffi, cacci, usi e getti,

lasciando dietro di te scaffali vuoti e corridoi sommersi da rifiuti

rifiutati, io ti ho seguita, senza fretta, lungo le corsie del

supermercato fuori, fino al semaforo.

 

Ho un becco, piume rosse attorno agli occhi e un po’ di giallo sulle

ali, sono un cardellino, sono la vita dimenticata delle cose.

 

Posso scovare un’infinità di mondi mancati, giostre spente, rifugi

nascosti dispersi tra gli sprechi.

 

Un nido è anche fatto di espedienti: la plastica splendente di un

sacchetto, una pallina squartata, un vetro rotto, e persino il filo

consumato di un cappotto.

 

Li raccolgo, li trasporto, li colleziono e poi costruisco con sapienti

incastri da architetto.

 

Magari passo tutta una giornata o anche l’inverno senza imbattermi

in qualcosa.

 

L’orma che lasciano le zampette sulla neve è la misura della mia

attesa.

 

Ho un becco, piume rosse attorno agli occhi e un po’ di giallo sulle

ali e le cose che hai scartato hanno cambiato forma, sono casa,

accolgono i primi pigolii della mia cova.

 

~ Fedora (Beatrice Rossi)

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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