MINDFULNESS, TEENS E AUTOSTIMA: INTERVISTA A VINNY FERRARO - Go as a river
Mindfulness, teens e autostima: in che modo aumentare la sicurezza in sé stessi durante questa fase delicata della crescita? Ce lo racconta Vinny Ferraro
teens
51698
post-template-default,single,single-post,postid-51698,single-format-standard,cookies-not-set,eltd-core-1.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,borderland-ver-1.17, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,,grid_1300,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

MINDFULNESS, TEENS E AUTOSTIMA: INTERVISTA A VINNY FERRARO

Durante il mio percorso per diventare Mindfulness Teacher, ho avuto la grande opportunità di essere formata, tra gli altri, da Vinny Ferraro, insegnante di lunga data di Dharma e meditazione e leader riconosciuto in USA a livello nazionale per aver progettato e implementato interventi per i giovani a rischio, coinvolti nelle bande e in carcere.

 

Sono rimasta profondamente colpita dalla sua storia: figlio di un padre in prigione e di una madre morta da giovane, Vinny ha trascorso la maggior parte della sua adolescenza spacciando e vivendo in strada. Recuperato dalla tossicodipendenza, è riuscito ad invertire la sua rotta attraverso la meditazione e ha iniziato a guidare gruppi di giovani nei centri di riabilitazione dalla droga.

 

Considerando che c’è un crescente interesse attorno alla mindfulness per bambini e adolescenti, che sta lentamente raggiungendo anche il nostro sistema educativo, ho pensato di rivolgere a Vinny qualche domanda sull’inserimento della mindfulness nelle scuole e come può essere di beneficio per gli adolescenti, in modo che coltivino connessione, empatia e autostima.

 

Vinny, sulla base della tua esperienza decennale con bambini e adolescenti, cosa succede quando dei bambini piccoli iniziano a diventare teenagers? Cosa avviene nel cervello di un adolescente e quali cambiamenti si verificano nel suo mondo interiore?

È una questione molto ampia, ciò di cui possiamo essere certi è che ci sono numerosi fattori che contribuiscono. Si tratta di un’età particolarmente complicata perché i ragazzi non solo si trovano ad esplorare molteplici mondi – casa, scuola, sport, social, ecc. – ma questo accade sotto l’influenza di ormoni scatenati e molti di loro sono alla ricerca di un qualche rito di passaggio.

 

Mindfulness significa essere presenti alle cose così come sono: è un punto interessante da esplorare con gli adolescenti, considerando che il loro desiderio di conformarsi e cercare all’esterno l’approvazione e l’affermazione del proprio valore può impedire loro di essere felici così come sono.

In che modo la mindfulness può aiutarli a superare una bassa autostima e aumentare la sicurezza in sé stessi durante questa fase delicata della crescita?

Credo che un segno di buona salute mentale sia seguire la propria bussola interna. Coltivare un’attenzione che dia ascolto a questo tipo di saggezza interiore rappresenta gran parte di questo percorso.

Il mondo ci può trattare con durezza, specialmente a quest’età, ma da dove viene la fiducia in sé stessi?

Viene dalla nostra saggezza, e credo che la pratica sia di grande valore a questo riguardo.

 

Qual è l’importanza di diffondere la gentilezza attraverso la mindfulness? Con la meditazione, i ragazzi imparano ad ammorbidire il loro atteggiamento di autocritica e a relazionarsi meglio con sé stessi e con gli altri?

Se vogliamo vivere in un mondo più gentile e compassionevole, e il modo in cui percepiamo maggiormente il mondo è attraverso la nostra mente, allora ha senso far propendere la mente verso quelle qualità.

Con le parole di Anaïs Nin: “Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo”.

Credo che la pratica sia d’aiuto per la mente critica. Anzitutto ci risvegliamo rispetto a questa costante narrazione che molti di noi prendono come noi stessi. Poi, questo ci insegna ad ammorbidire la nostra risposta a riguardo. A non prendere i nostri pensieri così seriamente.

 

La Mindfulness aiuta i ragazzi ad avere un maggiore controllo dei loro pensieri e a regolare la loro risposta emotiva, mentre sviluppano una consapevolezza più profonda di sé. In che modo questo può essere di beneficio per ridurre il bullismo o i comportamenti dannosi, aiutando gli adolescenti a gestire le pressioni sociali dell’adolescenza?

Uno dei maggiori benefici della mindfulness è che accresce la nostra capacità di empatia. Mentre ci dedichiamo alla pratica del prenderci cura delle nostre vite, del nostro mondo interiore, iniziamo a notare che stiamo facendo tutti del nostro meglio rispetto alle nostre possibilità. Credo che incontrare noi stessi con un cuore generoso sia il primo passo per camminare nel mondo con la consapevolezza di chi siamo e cosa eravamo.

 

Ti occupi anche della formazione degli insegnanti che lavorano con i ragazzi, in modo che possano utilizzare la mindfulness per gestire anche il proprio stress e la propria ansia.

Quanto è importante per loro istituire una pratica personale ed imparare ad essere più radicati e calmi prima di interagire con gli studenti?

Direi che una pratica personale è fondamentale. Non riesco ad immaginare come si possa trasmettere la pratica, senza una comprensione diretta di che cos’è. E poi non penso che un’insegnante di mindfulness debba costruire un personaggio. Si tratta di un percorso di autenticità ed è questo che dovremmo creare.

 

Che consiglio mindful daresti ai genitori per aiutare i propri figli adolescenti ad essere più positivi e fiduciosi in sé stessi?

La mia speranza è che i genitori creino una connessione autentica con i loro ragazzi, così che dalla loro interazione genuina nasca una possibilità.

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

No Comments

Post a Comment