NON ASPETTARE - Go as a river
Siete pronti? Prendetevi qualche minuto, o tutto il tempo che volete, e scegliete 3 intenzioni che desiderate coltivare nel 2017.
tempo
51965
post-template-default,single,single-post,postid-51965,single-format-standard,cookies-not-set,eltd-core-1.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,borderland-ver-1.17, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,,grid_1300,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

NON ASPETTARE

Il problema è che credi di avere tempo.

~ Jack Kornfield

 

 

Oggi vi scrivo dalla Birmania. È l’alba qui a Bagan e mi sono svegliata presto per assistere allo spettacolo del sole che si apre su un nuovo giorno.

 

In borsa la moleskine su cui annotare le emozioni, negli occhi i sorrisi delle persone che incontro, nel cuore l’amore che è rimasto intatto. Sarà il cielo stellato che mi ha guidata mentre correvo fino al tempio in motorino, o la melodia del risveglio nella giungla che circonda la città, o la bellezza dell’alba che tinge l’orizzonte di fuoco e porpora. Non so, ma questa mattina è così intensa che voglio condividerla con voi e se trovo un pc e una connessione prometto di trascrivere tutto, o quasi!

 

Succede che è di nuovo la fine dell’anno. Forse state per entrare nel vortice dei festeggiamenti o forse siete già entrati nella spirale dei buoni propositi. Quello che forse non avete ancora considerato è di concedervi una pausa e onorare questo momento. Non è necessario salire su un tempio, né essere circondati dalla giungla. Potete farlo proprio ora, dove siete. Possiamo farlo insieme. Coraggio!

 

Mettetevi comodi e fate un bel respiro. Ancora uno. E un altro ancora. Due, tre bei respiri pieni, consapevoli.

Ora che siete tornati a casa, aprite il cuore e arrivate nel momento. Forse state correndo da molto tempo, ma non siete ancora arrivati. Fatelo ora. Sentite l’anno che si sta concludendo e notate dove siete e dove volete andare. Portate piena attenzione su questo momento, è importante. Avrete tempo dopo per tornare a occuparvi del resto, gli auguri, i brindisi, i buoni propositi. Ora prendetevi cura di voi e di questo momento, onorate la transizione verso l’anno nuovo. Ancora una volta notate dove vi trovate in questo momento della vostra vita e dove volete andare. Sentitelo.

 

Bene, ora lasciate andare gli obiettivi e coltivate le intenzioni per l’anno nuovo.

Vi starete chiedendo qual è la differenza: quando ci poniamo degli obiettivi siamo orientati al risultato, e questo ci allontana dal momento presente e ci proietta verso il futuro, mentre quando coltiviamo un’intenzione stiamo piantando un seme qui e ora, a cui poterci ancorare e fare ritorno nel corso dell’anno – e di una vita intera – più e più volte. L’intenzione è collegata alla nostra aspirazione, ai nostri valori, e va ben al di là dell’idea di un risultato da raggiungere.

 

Siete pronti? Prendetevi qualche minuto, o tutto il tempo che volete, e scegliete 3 intenzioni che desiderate coltivare nel 2017.

 

 

Io ne avevo moltissime, e le tengo ancora lì, nel cuore, ad accompagnarmi per tutto l’anno. Ma l’alba di stamattina è stata così piena di magia e rivelazione, che nello spettacolo a cui ho assistito ho trovato le mie 3 intenzioni e, chissà, forse potranno guidare anche voi.

 

NON ASPETTARE 

Il problema è che crediamo di avere tempo. Pensiamo che la nostra vita durerà per sempre e continuiamo a rimandare ciò che è veramente importante per il nostro cuore, per inseguire quello che reputiamo urgente.

Cosa aspettate? Qualunque sia la vostra chiamata, rispondete. Non aspettate.

Forse desiderate vivere con più pienezza, o iniziare a praticare Mindfulness. Cominciate qui e ora, non aspettate.

Come scrive Frank Ostaseski “l’atteggiamento del non aspettare incoraggia a entrare pienamente nella vita e a non lasciarsi sfuggire il momento, aspettando che arrivi il prossimo. Non aspettare ad agire quando si tratta delle cose più importanti. Non aspettare a essere presente.”

 

COME LE MONGOLFIERE DI BAGAN 

Voglio ricordarmi dello spettacolo delle mongolfiere di Bagan che si alzano verso il cielo all’alba tutte le volte in cui crederò che la vita debba essere sempre un alto e mi dimenticherò di accoglierla nella sua totalità, nel suo fluire, nell’alternarsi naturale di alti e bassi.

Ciò che ho ora sotto agli occhi è molto chiaro e non ha bisogno di spiegazioni. Ogni mongolfiera parte dal basso e sale in alto, oscilla, poi torna giù e continua il suo percorso incrociando altre mongolfiere. Ognuna segue la sua rotta, compiendo un pezzo di strada forse con le altre, ma c’è armonia in questo quadro così come c’è abbastanza bellezza negli alti e bassi della vita e noi abbiamo sempre le risorse per poterli affrontare. Vi auguro di raggiungere le vette più alte l’anno prossimo, ma anche di scendere in basso, nella profondità di voi stessi; vi auguro di stare con la vita così com’è e di comprendere che c’è ricchezza in ogni luogo se il nostro cuore è pronto a riceverla.

 

SILENZIO

Tutto tace attorno a me, i colori del crepuscolo anticipano il sorgere del nuovo giorno e per un attimo sento la vita nella sua pienezza. Corpo, cuore, respiro. E un silenzio profondo, propedeutico alla connessione, un silenzio accogliente, che consente alle cose di apparire ed è pronto a ricevere ciò che è presente. E ancora una volta, mi ricordo di quante volte ho incontrato questo silenzio, senza alcun bisogno di trovarmi su un tempio all’alba. Il tempio sono io, sei tu, siamo noi ogni volta che ci fermiamo e permettiamo a mente e corpo di pacificarsi, ogni volta che torniamo a casa.

Ecco la mia migliore intenzione per l’anno nuovo, che auguro di cuore anche a voi: che noi si possa fare un po’ di meno, ed essere un po’ di più, costantemente nutriti da questo nobile silenzio.

 

Buona fine d’anno e buon 2017!

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

No Comments

Post a Comment