OSATE VIVERE - Go as a river
Osare vivere è osare morire a ogni istante, ma è ugualmente osare nascere, vale a dire superare le grandi tappe dell’esistenza in cui ciò che siamo stati muore per fare spazio ad altro, con una visione rinnovata del mondo.
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OSATE VIVERE

Osare vivere è osare morire a ogni istante, ma è ugualmente osare nascere, vale a dire superare le grandi tappe dell’esistenza in cui ciò che siamo stati muore per fare spazio ad altro, con una visione rinnovata del mondo.

Non abbiate paura. Scegliete di vivere.

 

~ Arnaud Desjardins

 

 

Buon anno nuovo! Come state?

 

Proprio un paio di giorni fa ho pensato di guidarvi in una breve meditazione via video, un Momento Mindful di Fine Anno in cui onorare il passaggio verso il 2016 connettendoci con la nostra intenzione. È una pratica a cui poter tornare sempre, perché ogni giorno è un nuovo inizio.

 

Oggi, come sempre a Gennaio e a Settembre, si respira questo nuovo inizio con maggiore intensità. C’è un intero anno di nuove opportunità davanti a noi e può darsi che per alcuni la tentazione di fare un elenco di buoni propositi sia forte.

 

Allora, se proprio non vogliamo rinunciare a questo rituale, perché non renderlo un esercizio di pratica e introdurre della gentilezza verso noi stessi anche qui?

Potremmo iniziare, ad esempio, ad essere un po’ meno rigidi e un po’ più flessibili rispetto a ciò che ci proponiamo per il nuovo anno e fare in modo che questo non sia un altro modo di darci addosso se non dovessimo raggiungere gli obiettivi, spesso irraggiungibili, che ci siamo posti.

 

“Non mangiare più cioccolato a vita”, ad esempio, potrebbe essere un obiettivo poco SMART (soprattutto né Achievable, né Realistic) e tra l’altro vi impedirebbe di partecipare a pieno al mio prossimo workshop di Mindful Eating e Assaggi Consapevoli in cui – senza ombra di dubbio – non mancherà del cioccolato da gustare con i 5 sensi.

 

Sulla scia degli ultimi anni che sono stati per me di profondo cambiamento, ho ben chiari nella mentecuore i propositi che si conciliano con la mia intenzione. Sono pochi, forse poco Specific e Measurable; riguardo all’essere Timely, poi, valgono momento per momento. Eppure mi fanno da stella polare e mi indicano sempre la direzione, e quest’anno sono felice di condividerli con voi.

 

OSARE VIVERE

C’è un libro a cui sono arrivata attraverso una serie di sincronicità e a cui sono affezionata. Si chiama L’audacia di Vivere, di Arnaud Desjardins. Me ne sono innamorata, rappresenta una filosofia di vita.

Parla del coraggio di osare. Osare essere sé stessi e non avere paura di soffrire o di “morire”, ma osare vivere. Nella cultura occidentale il contrario della morte è la vita, nella cultura orientale invece alla morte si contrappone la nascita.

Così morire ogni giorno, a ogni istante, significa osare nascere di nuovo, fare spazio ad altro, ricominciare con freschezza. Raggiungere quella pienezza della vita che ci è altrimenti negata.

 

COMMETTERE ERRORI

C’è un altro libro a cui sono arrivata grazie alla mindfulness, e che proprio nel cammino ho potuto apprezzare. È di Kathryn Schulz e si intitola Being Wrong: Adventures in the Margin of Error.

Il rettore di Harvard ne ha consigliato la lettura alle matricole del primo anno e alcuni passi fanno davvero riflettere.

Perché ci piace così tanto aver ragione? Diversamente da molti altri piaceri della vita – il cioccolato, il surf, baciare – non è qualcosa che gode di un accesso privilegiato alla nostra biochimica. Eppure, l’eccitazione di aver ragione è innegabile, universale, non fa discriminazioni… non avremmo così piacere nel baciare chiunque, ma proviamo soddisfazione ad aver ragione su tutto.

Sembra come se inconsciamente pensassimo di essere onniscienti e di conseguenza è facile rendersi conto di come ci sentiamo quando abbiamo torto.

Ma di tutti gli errori che commettiamo, il maggiore è quello che l’autrice definisce un meta-errore: abbiamo torto su ciò che crediamo significhi avere torto.

“Lontano dall’essere un segno di inferiorità intellettuale, la capacità di sbagliare è cruciale per la cognizione umana. Lontano dall’essere un difetto morale, è inevitabile per alcune delle nostre qualità più umane e onorevoli: empatia, ottimismo, immaginazione, convinzione e coraggio. E lontano dall’essere indice di indifferenza o intolleranza, sbagliare è fondamentale nel processo di apprendimento e cambiamento. Grazie all’errore possiamo correggere la nostra visione di noi stessi e modificare la nostra idea del mondo. Per quanto i nostri errori possano disorientarci, essere difficili o renderci più umili, in sostanza è la nostra capacità di sbagliare, non di avere ragione, che può insegnarci chi siamo.”

 

APRIRE IL CUORE

Niente libri, solo tanta pratica e altrettanta gentilezza.

Permettersi di stare con quello che c’è, lasciare andare la nostra idea di come la vita e il nuovo anno dovrebbero essere e accogliere ciò che arriva. Cavalcare l’onda.

Ci porterà lontano.

 

Buon anno!

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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