SEMPLICITÀ - Go as a river
Per coltivare la semplicità bisogna andare controcorrente: laddove la mente discorsiva tende a complicare, occorre imparare a lasciar andare.
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SEMPLICITÀ

La chiave per la felicità consiste nel riscoprire la semplicità in ogni momento.

 

 

~ Christina Feldman

 

 

Nell’ultima settimana ho avuto modo di riflettere sulla semplicità.

 

Ero in ritiro di meditazione, immersa nell’esperienza del silenzio, un’occasione straordinaria a questo proposito: l’intera giornata è a tal punto semplificata – senza intrattenimenti, senza distrazioni né complicazioni – da permettersi di stare unicamente con sé stessi e con quello che c’è. Un invito ad addestrarci a tornare al centro e dimorare nel cuore, nel momento presente.

 

Ho un vero e proprio debole per la semplicità. Amo le persone semplici, le parole poco sofisticate e i gesti chiari e genuini, e tuttavia conosco bene quella tendenza a complicare che spesso ci allontana dal nostro centro e dagli altri.

 

UMILTÀ E RICCHEZZA INTERIORE

Semplicità e umiltà sono diventate oggi parole diminuenti – quando si dice di una persona che è semplice o modesta, spesso c’è una connotazione dispregiativa. Ma la parola semplice, all’origine, vuol dire “fatto di una cosa sola”, cioè non molteplice, e questo è di per sé un invito alla semplificazione interiore, all’unione.

 

Per coltivare la semplicità bisogna andare controcorrente: laddove la mente discorsiva, la piccola mente dubbiosa e confusa, tende a complicare, occorre imparare a lasciar andare. È da qui che nasce un senso di gioia, una pace sempre più affidabile e radicata.

 

OSTACOLI ALLA SEMPLICITÀ

Benché sentiamo chiaramente il beneficio di una vita di semplicità, tendiamo facilmente a ricadere nella complicazione, a credere a tutto ciò che la mente dice e a sviluppare un certo attaccamento alle nostre abitudini non salutari. E tuttavia, stare nel momento presente aiuta a riscoprire la semplicità e richiede di essere disposti a ricominciare sempre, coltivando la ripetizione, la costanza, la persistenza.

 

Forse, portando la pratica nella vita quotidiana, possiamo riflettere su tutti i nostri impegni e proporci di semplificare, comprendere ciò che è utile e necessario e quanto invece è superfluo, e lasciarlo andare. E così per le frequentazioni che non ci nutrono più: occorre imparare a sfrondare, a lasciar cadere i rami secchi, a mettere ordine.

 

Lasciar andare è il verbo della semplicità. Cosa tratteniamo solo per abitudine? A cosa siamo attaccati? Dove ci stiamo ingannando?

 

SEMPLIFICAZIONE E SPAZIOSITÀ

La chiave della semplicità sta nel come ci rapportiamo alle cose.

 

Questo significa comprendere sempre più a fondo che gli eventi e le circostanze non sono certo tenuti a venire incontro alle nostre aspettative e che c’è una distanza tra le cose così come sono e le cose come noi vorremmo che fossero – e spesso questo ci provoca un certo dispiacere o disappunto. Ma imparare a stare nel momento presente ci permette di percorrere il sentiero della pace.

 

Semplicità significa anche non interferire, lasciare che le cose seguano il loro corso, stare all’altezza del cuore. Un invito alla spaziosità.

 

PICCOLE COSE

Quando viviamo pienamente ogni attimo della vita impariamo a fare semplicemente quello che stiamo facendo, un momento dopo l’altro. Sentiamo la vita sempre meno come un peso e sempre più come un sollievo e in questo modo iniziamo a non prenderci troppo sul serio.

 

Etty Hillesum la chiama la bellezza di fare amorevolmente le piccole cose di ogni giorno: consideratelo un invito a stare pienamente in ogni momento, a immergervi in ogni azione con consapevolezza, a sperimentare cos’è un gesto completo.

 

Buona pratica!

 

Con il cuore sinceramente grato a Corrado Pensa per gli insegnamenti che condivide con chiarezza e generosità, e che hanno ispirato queste riflessioni. Vi invito ad associarvi all’A.Me.Co., per accedere ai loro materiali e alla loro inestimabile saggezza.

 

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

6 Comments
  • Ilaria Maffezzoli
    Rispondi

    Grazie Valentina per questo bellissimo post, e per la citazione di Etty Hillesum, grande donna e maestra di profondità, gioia e libertà.

    Dicembre 13, 2017 at 5:24 pm
  • claudia
    Rispondi

    Ma che belle le cose che scrivi…sono talmente belle, che sembra di sentire la tua voce.
    Complimenti sempre Valentina

    Dicembre 15, 2017 at 10:03 am
  • Fede
    Rispondi

    La semplicità conduce alla felicità, la felicità conduce alla semplicità. Ipotizzando che questo binomio sia chiuso (dalla natura di un essere umano) mi viene di pensare che ‘semplici’ e quindi ‘felici’ si nasce, non si diventa. Ho provato ad applicare la cosa a tutte le persone che conosco e non ne esco che felicemente (o infelicemente?) convinto.

    Marzo 11, 2018 at 2:21 pm

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