CHE SENSO HA LA NOSTRA VITA? - Go as a river
Che senso ha la nostra vita? Una poesia di Ezra Bayda e una guida per vivere con un cuore risvegliato.
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CHE SENSO HA LA NOSTRA VITA?

Aeroporto di Los Angeles, di ritorno a casa.

 

Chiudo gli occhi e per un momento infinito il vortice di persone che sfrecciano con i loro trolley, il cielo azzurro oltre le finestre, la voce che annuncia l’apertura dei boarding, tutto rimane sfocato sullo sfondo e sento solo la tenerezza del mio cuore.

 

Mi viene da piangere e semplicemente me lo concedo, senza vergogna e senza aggiungere altro, perché è un’emozione così bella e intensa da non riuscire a trattenerla, né a esprimerla a parole.

 

Torno a casa – o forse sono tornata a casa in queste lunghe settimane allo Zen Center di San Diego – pensando che la vita è generosa e sorprendente e ci dà molto di più di ciò che chiediamo, anche quando non riusciamo a comprenderne il disegno.

 

Ho avuto la mia prima esperienza qui l’estate scorsa, guidata da due meravigliosi insegnanti Zen – Ezra Bayda ed Elizabeth Hamilton – e anche stavolta porto via con me un’energia rinnovata, il desiderio di continuare ad approfondire la pratica e un’enorme senso di gratitudine nel cuore.

 

Oggi voglio condividere una poesia di Ezra Bayda (–> trovate sotto la versione originale e la traduzione in italiano, e una bellissima versione audio con la voce di Elizabeth Hamilton).

 

L’avevo letta qualche anno fa nel suo libro Cuore Zen. Mi aveva colpita molto, ma non quanto ora. Forse perché era in italiano – e credo che la poesia ancor più che la prosa abbia un altro sapore nella lingua originale, perché più fedele al messaggio che l’autore intende inviare. O forse semplicemente, da allora, sono cambiata io. Fatto sta che è diventata il mio statement e la guida per riconnettermi alla mia intenzione di vivere con un cuore risvegliato.

 

Vi auguro di emozionarvi, di trovare il vostro statement e di coltivare tutto ciò che vi permetta di vivere una vita di gentilezza.

 

Buona lettura e buona pratica!

 

 

 

 

WHAT IS OUR LIFE ABOUT?

 

Our aspiration, our calling, our desire for a genuine life,
is to see the truth of who we really are –
that the nature of our Being is connectedness and love,
not the illusion of a separate self to which our suffering clings. It is from this awareness that Life can flow through us;

the Unconditioned manifesting freely as our conditioned body.

And what is the path?
To learn to reside in whatever Life presents.
To learn to attend to all of those things
that block the flow of a more open life;
and to see them as the very path to awakening – all of the constructs, the identities,
the holding back, the protections,
all of the fears, the self-judgments, the blame – all that separates us from letting Life be.

And what is the path?
To turn away from constantly seeking comfort and from trying to avoid pain.
To open to the willingness to just be,
in this very moment,
exactly as it is.
No longer so ready to be caught
in the relentlessly spinning mind.
Practice is about awakening to the true Self; no one special to be,
nowhere to go,
just Being.

We are so much more than just this body, just this personal drama.
As we cling to our fear,
and our shame, and our suffering,

we forsake the gratitude of living from our natural Being. So where, in this very moment, do we cling to our views?

Softening around the mind’s incessant judgment, we can awaken the heart that seeks to be awakened.

And when the veil of separation rises,
Life simply unfolds as it will.
No longer caught in the self-centered dream, we can give ourselves to others,
like a white bird in the snow.
Time is fleeting.
Don’t hold back.
Appreciate this precious Life.

 

~ Ezra Bayda

 

 

CHE SENSO HA LA NOSTRA VITA?

 

La nostra aspirazione, la nostra vocazione, il desiderio di una vita autentica,
è scoprire la verità di chi siamo davvero,
capire che la natura del nostro essere è connessione e amore,
non l’illusione di un sé separato a cui si aggrappa la sofferenza.
Ed è partendo da questa consapevolezza che la vita può attraversarci:
questo corpo condizionato, libera manifestazione dell’incondizionato.

E qual è il sentiero?
Imparare ad abitare ciò che la vita propone.
Imparare a prestare attenzione alle cose
che bloccano il flusso di una vita più aperta
e vederle come la vera via del risveglio:
costrutti, identità,
esitazioni, difese,
paure, autocritiche, e accuse.
Tutto ciò che ci separa dall’accettare la vita.

E qual è il sentiero?
Rinunciare alla ricerca di consolazione
e alla fuga dal dolore.
Aprirsi alla volontà di essere
semplicemente in questo istante
così com’è.
Non più tanto pronti a cadere
nel vortice inarrestabile della mente.
Praticare è risvegliarsi al vero Sé:
nessuno di speciale da essere, nessuna meta da raggiungere.
Abitando nel cuore, basta essere.

Siamo tanto di più che questo corpo,
che questo dramma personale.
Aggrappati alla paura,
alla vergogna, al dolore,
perdiamo la gratitudine di una vita spontanea.

Come si manifesta adesso il nostro aggrapparci alle opinioni?

Ammorbidendo il giudizio incessante della mente
ci risvegliamo al cuore che cerca il risveglio.

E quando si alza il velo della separazione,
la vita si rivela come vuole.
Liberi dal sogno autocentrato
possiamo donarci agli altri,
come un uccello bianco nella neve.

Il tempo vola.
Non esitare.
Apprezza questa preziosa vita.

 

~ Ezra Bayda

 

 

 

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Da questa passione nasce il suo progetto di mindfulness www.goasariver.com.

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