COME IN UNA BOLLA

Una partecipante
Percorso Joyful Eating

 

Ho deciso di partecipare a questo corso solo per una curiosità professionale.

 

Alla fine quello che però ho capito è che in questo momento, ma chissà poi da quanto, sto vivendo completamente scollegata dal presente, sempre distratta da mille altre vicende.

 

Con queste premesse, anzi per queste premesse, quello che è successo giovedì per me è davvero incredibile. Ho cercato di spiegarlo al meglio in questo mio racconto.

 

Ricordi mercoledì mattina che dissi che ero molto emozionata perché il giorno dopo avrei rivisto un mio ex fidanzato? Con questo ragazzo ho avuto una breve storia estiva ben 26 anni fa, avevo 16 anni.
 Come tutte le storie estive, la fine della vacanza ha fatto finire anche quello che c’era tra noi, complice il fatto che abitavamo in due città diverse.

 

Non ci siamo più sentiti né visti fino a quest’estate quando mi ha contattata su facebook.
 Da allora solo qualche telefonata e messaggio fino a quando mi capita di dover andare nella sua città per lavoro e quindi decido di chiamarlo.
 Organizziamo di mangiare insieme.

 

Ho preso il treno con la testa piena e pesante di mille incognite, pensieri, domande e la borsa carica di tutto ciò che mi poteva distrarre. 
Appena il treno è partito ho acceso la musica e mi sono buttata a capofitto in mail, telefonate, messaggi, giornale… non ho mai guardato fuori dal finestrino!

 

Quando mancava mezz’ora all’arrivo, avevo terminato qualsiasi cosa da fare (per fortuna!) e l’agitazione stava prendendo il sopravvento. È in questo momento che mi sono detta: ”Ok Mindfulness, ora tocca a te!”

 

Ho chiuso gli occhi e ho cominciato a respirare. Cullata da questa mia danza, ho immaginato una bolla che mi stava aspettando. Fra pochi minuti avrei avuto la possibilità di entrarci un attimo e volevo farlo lasciando fuori tutto il passato, il futuro, le razionalizzazioni, le domande e le non risposte. Volevo esserci, consapevole di quel momento presente e viverne le emozioni. Nel frattempo il treno si è fermato, ho lasciato scendere tutti i passeggeri e lentamente, respirando, sono scesa e ho percorso la strada con il preciso intento, non appena sarei entrata in contatto visivo con lui, di entrare nella bolla gentilmente, consapevole. E così ho fatto.

 

Non nascondo che durate le ore passate con lui ci sono stati momenti in cui mi sono persa e allontanata, ma sono riuscita ad accorgermene e gentilmente mi sono risintonizzata con il mio presente.
 Il tempo è volato e frettolosamente, siamo dovuti correre via. 
Sfrecciamo velocemente tra il traffico della città. Penso al nostro saluto e lo immagino come una mano che dolcemente mi tira fuori dalla bolla.
 Il poco tempo a disposizione mi è venuto in aiuto, ci salutiamo nel presente senza usare parole che descrivono quello che è stato, senza usare parole che possano far pensare ad un futuro.

 

Quando ho ripreso il treno, ho chiuso gli occhi e ho gentilmente accolto quello che provavo in quel momento.

 

Il fatto di aver vissuto quel pezzo di vita in piena consapevolezza ha permesso di renderlo talmente vero, potente e attivo energeticamente da cancellare ogni pensiero, domanda e regalarmi emozioni pure.

 

Questa è la Mindfulness!!!

 

Sono immensamente grata perché la vita mi ha regalato in questo giovedì una serie di circostanze che mi hanno aiutato incredibilmente ad entrare in contatto con me stessa e a capire il significato di tutto quello che ho sentito in quei sei incontri di Joyful Eating.

 

Grazie Valentina, mi rivedrai molto presto.

 

(foto di Angela Kelly)

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher del Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School, Valentina pratica e insegna con entusiasmo rivolgendosi ad adulti, bambini, adolescenti, scuole e aziende. Conduce ciclicamente il programma MBSR per la riduzione dello stress, ha una rubrica sulla 27esimaora del Corriere della Sera ed è autrice per Sperling & Kupfer del libro di mindfulness “I GENITORI PERFETTI NON ESISTONO”.

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