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il progetto di mindfulness a cura di Valentina Giordano

USCIRE DAL COPIONE

Erika F.

dal percorso Emozioni Difficili

È già passata una settimana dall’ultimo incontro sulle Emozioni Difficili. È stato un percorso molto intenso che è andato ben oltre le mie aspettative.

Sono 17 anni che ho iniziato un viaggio alla scoperta di me. Vari approcci, varie metodologie. Dalle psicoterapie cognitive all’EMDR, dal lavoro sul corpo alla mindfulness. È un viaggio profondo, con infinite tappe e molteplici sorprese. Ogni esperienza regala un tassello in più al puzzle che è la nostra vita, in continuo movimento e trasformazione.

Ho deciso di intraprendere il tuo percorso in un momento in cui ho realizzato, in modo netto, che molte delle cose che dicevo e pensavo non erano davvero mie ma appartenevano a dei copioni da cui non riuscivo più a uscire. E quei copioni, quelle credenze erano arrivate a condizionare, ormai, in modo assoluto i miei comportamenti e il mio pensare.

Mi sentivo prigioniera di dinamiche che mi portavano ad agire in un certo modo anche se sapevo che non esprimevano più il mio credo, non erano più funzionali al raggiungimento dei miei nuovi obiettivi. In più sentivo che il mio cuore si era indurito e che facevo fatica ad accogliere tutte le emozioni, anche quelle “belle”. In questo loop in cui mi ero persa, come addormentata, le uniche cose a cui mi aggrappavo erano i doveri (di madre, figlia, moglie e lavoratrice) – quei doveri che ti scandiscono le giornate e ti aiutano a non pensare – e la mia rabbia, figlia della frustrazione e dell’impotenza, di quel senso si passività che si era impossessato di me e che mi lasciava dentro un vuoto pazzesco.

Il nostro percorso, sotto la tua stupenda guida amorevole, mi ha accompagnata dentro emozioni che ormai non sentivo più e da cui credevo di essere “immune”. Ho riscoperto la bellezza di essere vulnerabile, di aprirmi alla paura, alla tristezza ma anche alla gioia e all’amore puro. Ho ringraziato le lacrime liberatorie che hanno sciolto il nodo del mio cuore. Ho portato luce e calore in zone che, da anni, soffrivano il freddo. Ho contattato la mia bambina interiore, capito le sue istanze, compreso la sua rabbia ma, per la prima volta, invece di abbandonarmi al vittimismo, ho sentito fortissima la sensazione di avere davvero la responsabilità della mia vita. Che posso trasformare  quello che è stato in quello che voglio per me. Che posso trasformare le mie emozioni in nutrimento. Che posso provare a raccontarle, queste emozioni, a regalarle alle persone che amo, senza vergogna, senza il timore di non essere compresa. Che posso lasciare in questa vita la testimonianza di chi sono davvero.

E tutte queste cose le ho capite, finalmente, non con la mente razionale che le sapeva già, ma con il cervello del cuore, che si è aperto alle infinite possibilità e che mi ha già restituito amore e calore e protezione.

Poter fare questo percorso insieme a delle compagne di viaggio autentiche e coraggiose mi ha dato una forza incredibile.

Grazie, Valentina. Mi hai aiutato a ritrovare una me che avevo perso anni fa e mi hai dato gli strumenti per provare a non perdermi più.

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